Tra i banchi dell’IC Carducci-Fattori e nelle strade della città giardino di Rosignano Solvay procede il progetto che vede come obiettivo finale la realizzazione di un docufilm per raccontare la storia unica di questo territorio. Al docufilm hanno partecipato le classi delle elementari e medie dell'IC Carducci Fattori, sostenuti da Mandragola Editrice s.c.g. e Laboradio Srl grazie al Bando Scuole 2023 “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione eformazione” del CIPS - PIANO NAZIONALE CINEMA E IMMAGINI PER LA SCUOLA promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Da Novembre a Gennaio i lavori si sono svolti in classe, con un corso di educazione all'audiovisivo a tutto tondo: dalla storia alle diverse tecniche per realizzare un docufilm. È arrivato poi il momento di scendere in strada per toccare con mano la storia di Rosignano Solvay: una vera e propria città nata nel 1913 attorno alla fabbrica della multinazionale belga impegnata di produzione di carbonato e bicarbonato di sodio. Rosignano Solvay non è solo una fabbrica e neanche una cittadina qualsiasi, ma è un esempio di cooperation town, vale a dire una cittadina aziendale nata attorno alla fabbrica abitata da dirigenti, operai e tutti gli individui coinvolti nel mondo Solvay. L'unicità sta proprio nell'aspetto che ha assunto questo centro abitato: tetti spioventi pieni di comignoli tipici del nord immersi in giardini di ulivi e cipressi, tipicamente mediterranei, per una fusione culturale che dona al centro un aspetto curioso.
I ragazzi hanno esplorato le vie della città aiutati dai racconti di Barbara Rossi, storica che lavora per la cooperativa Microstoria di Rosignano, ma soprattutto accompagnati dalle storie autentiche degli anziani del posto, che hanno messo a disposizioni dei giovani la propria memoria e le loro case, anche esse ricche di ricordi e di storia.